Una collezione dedicata a immagini prodotte in una condizione di delega algoritmica.
Questa collezione nasce da un’immagine che ha già perso la propria stabilità. Una superficie visiva sovraesposta, priva di un centro e di una gerarchia formale, utilizzata non come origine auratica ma come matrice operativa. Da essa si sviluppa una serie di variazioni generate per delega, in cui l’autore accetta integralmente le condizioni di trasformazione e di distribuzione dell’immagine.
Le opere che compongono Terms & Condtions (I Accept) non rappresentano momenti successivi di un’evoluzione formale, né varianti di un tema. Sono conseguenze. Ogni lavoro condivide lo stesso statuto, lo stesso livello di responsabilità e lo stesso grado di legittimità, indipendentemente dalla qualità percettiva o dalla riconoscibilità stilistica.
In questa collezione il valore non è legato alla scelta dell’opera migliore, ma all’accettazione di una condizione: l’impossibilità di distinguere in modo stabile tra esito riuscito ed esito fallito. L’errore non viene isolato né corretto, ma integrato come parte strutturale del funzionamento dell’immagine contemporanea.
L’autorialità non scompare, ma si ridistribuisce. L’artista non controlla il risultato, ma ne assume la responsabilità. Il collezionista, a sua volta, non acquisisce un’opera esemplare, ma una posizione all’interno di un sistema che continua a operare anche in assenza di garanzie estetiche.
Terms & Condtions (I Accept) non è una collezione che mira a consolidare un linguaggio, né a rappresentare un momento conclusivo. È un insieme aperto, esposto al rischio di incoerenza e di perdita di senso, che documenta non un’idea di progresso, ma una modalità di permanenza.
In questo senso, la collezione non conserva immagini: conserva una condizione.
A collection dedicated to images produced under algorithmic delegation.
This collection stems from an image that has already lost its stability. An overexposed visual surface, lacking a center and formal hierarchy, used not as an auratic origin but as an operational matrix. From it develops a series of variations generated by proxy, in which the author fully accepts the conditions of transformation and distribution of the image.
The works that comprise Terms & Conditions (I Accept) do not represent successive moments of formal evolution, nor variations on a theme. They are consequences. Each work shares the same status, the same level of responsibility, and the same degree of legitimacy, regardless of perceptual quality or stylistic recognizability.
In this collection, value is not tied to the choice of the best work, but to the acceptance of a condition: the impossibility of stably distinguishing between success and failure. Error is neither isolated nor corrected, but integrated as a structural part of the functioning of the contemporary image.
Authorship does not disappear, but is redistributed. The artist does not control the result, but assumes responsibility for it. The collector, in turn, does not acquire an exemplary work, but a position within a system that continues to operate even in the absence of aesthetic guarantees.
Terms & Conditions (I Accept) is not a collection that aims to consolidate a language, nor to represent a conclusive moment. It is an open whole, exposed to the risk of incoherence and loss of meaning, which documents not an idea of progress, but a mode of permanence.
In this sense, the collection does not preserve images: it preserves a condition.