Radice di cemento
Scheda opera · Codice: VC-021-2025 · Serie VC
Dati principali
Titolo: Radice di cemento
Artista: Aston F. Deane
Anno: 2025
Tecnica: opera digitale originale – manipolazione fotografica
Supporto: stampa a scelta del collezionista (formato e materiale)
Provenienza: direttamente dall’artista
Seriale archivio: VC-021-2025
Hash SHA-256 file master: Assegnato
Status: Disponibile
Torna alla galleriaDescrizione
In Radice di cemento l’artista costruisce un delicato dialogo tra natura e artificio, vita e materia inerte. L’immagine di un albero spoglio, che sembra emergere o dissolversi nella superficie muraria, trasforma la parete stessa in un paesaggio mentale. La trama ruvida dell’intonaco diventa terreno e cielo al tempo stesso, luogo ambiguo dove il confine tra organico e costruito si annulla. L’opera si inserisce nel filone della ricerca contemporanea che indaga la tensione tra permanenza e fragilità, tra memoria naturale e stratificazione urbana. L’albero, privo di foglie, rimanda al concetto di ciclicità e resistenza: una forma vitale che, pur confinata nel cemento, conserva un senso di dignità e quiete. La scelta del monocromo rafforza il carattere meditativo dell’immagine, invitando l’osservatore a una contemplazione silenziosa, quasi ascetica. Attraverso un uso sottile della materia e del simbolo, l’artista supera la semplice rappresentazione per generare un’esperienza percettiva sospesa, dove il muro diventa membrana tra interno ed esterno, tra presenza e assenza.
Note concettuali
Per l’artista Radice di cemento rappresenta il tentativo di ritrovare la natura all’interno dell’artificio, di far emergere un principio vitale anche dove sembra impossibile. L’albero che cresce nel muro è simbolo di resilienza e di speranza, ma anche di memoria: ricorda che ogni superficie porta in sé una storia sotterranea, invisibile, pronta a rifiorire. L’opera nasce da una riflessione sull’identità urbana e sul rapporto tra essere umano e ambiente, inteso non più come opposizione, ma come fusione inevitabile. In questo senso, Radice di Cemento non è solo un’immagine, ma un atto poetico: un invito a riconoscere la vita nei luoghi più inattesi.